La fermata dell’autobus

Il fatto è che mentre la politica si perde a discutere di partito della nazione, di antirenzismo, di pecette, di appartenenze, di eredità, del gran vecchio partito, dei voti in centro, di quelli in periferia, delle classi, degli operai, dei ricchi, dei poveri, tu sei li che aspetti alla fermata e l’autobus, niente: non passa.

Il lavoro? Niente manco quello c’è.  Allora pensi che magari ti crei qualcosa di tuo, ti organizzi, fai, proponi costruisci progetti, ma niente manco ascoltano e se lo fanno, rigorosamente non decidono. Classi dirigenti che non dirigono abdicano da sole al loro ruolo e, inevitabilmente, sono destinate ad essere scalzate.

Nel frattempo i giorni passano sul calendario ma tutto resta così com’è, ogni giorno più vecchio e malandato.

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